La beatificazione di 498 martiri spagnoli del
XX secolo, ufficiata da Papa Benedetto XVI
Un' autentica bugia, espressa con un linguaggio pesante, scorretto, che peraltro non rende onore alla verità. Cosi' lAcli di Pontassieve si esprime in merito al manifesto, affisso nella bacheca di Pontassieve in via Garibaldi dalla sezione locale dell' Anpi, che ha denunciato la beatificazione di 498 martiri spagnoli, avvenuta domenica 28 ottobre in Piazza San Pietro, come un tentativo della Chiesa cattolica di riabilitare gli anni bui del franchismo e di procedere ad un revisionismo storico, che la Chiesa cattolica spagnola userebbe come cavallo di battaglia contro Zapatero.
Non c'e' niente di più falso dice il Presidente delle Acli di Pontassieve Mario RIngressi perchè non si può fare di tutta un'erba un fascio. Anzitutto, prosegue Ringressi “la beatificazione dei 498 martiri spagnoli non è collegata con il franchismo, perchè ebbe inizio negli anni 1934-36 della Seconda Repubblica spagnola, quando fu messa in atto una persecuzione religiosa davvero barbara, determinata ad annientare la Chiesa cattolica in Spagna. Da questo dato di fatto a compiere un grossolano collegamento di questa Beatificazione con il franchismo il passo ci sembra assolutamente antistorico e non rispondente a verità . Peraltro conclude Ringressi il mondo dei partigiani ha visto una grande partecipazione di cattolici, che si sono donati per la libertà , cosa riconosciuta dalla Chiesa stessa. Inoltre, c'è¨ da dire che, benchè l'azione complessiva del movimento partigiano sia stata nobile e meritevole di un plauso, tuttavia le contraddizioni e gli episodi oscuri non sono mancati. E' per questo che, nell'esprimere le proprie posizioni, si dovrebbe porre un pò più di attenzione e di rispetto, evitando strumentalizzazioni politiche che niente hanno a che fare con la fede e la religione.
Anche la neonata associazione Quarta Fase di Pontassieve, che intende raccogliere i cattolici democratici della zona impegnati nelle istituzioni e nel sociale, in particolar modo nel mondo del centrosinistra e nel Partito Democratico, prende le distanze dalla presa di posizione dell'Anpi, giudicata inopportuna, faziosa e tesa a confondere fatti di natura diversa, quali sono la persecuzione dei cattolici negli anni 1934-36 e la successiva guerra civile, cui seguì l'ascesa del franchismo.


